{"id":143,"date":"2015-04-09T18:58:57","date_gmt":"2015-04-09T16:58:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/?p=143"},"modified":"2020-05-01T12:05:39","modified_gmt":"2020-05-01T10:05:39","slug":"resilienza-rialzarsi-piu-forti-di-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/143","title":{"rendered":"Resilienza: rialzarsi, pi\u00f9 forti di prima."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/giallo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-144\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/giallo-300x150.jpg\" alt=\"giallo\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/giallo-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/giallo.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>La resilienza \u00e8 la capacit\u00e0 di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare a un esito negativo.<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote><p>\u201cci\u00f2 che non lo uccide, lo rende pi\u00f9 forte\u201d (Friedrich Nietzsche)<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Resilienza nella storia<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fin dalle epoche pi\u00f9 remote, gli esseri umani si sono distinti per la capacit\u00e0 di sopravvivere a disastri naturali, guerre, e a ogni sorta di carestia o malattia. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile perch\u00e8 l\u2019uomo \u00e8 \u201cprogrammato\u201d per resistere alle sventure, superarle, e convivere quotidianamente con lo stress, al punto che si potrebbe dire che l\u2019abilit\u00e0 di combattere e rialzarsi pi\u00f9 forti di prima \u00e8 la regola nel mondo umano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/storia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-145\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/storia.jpg\" alt=\"storia\" width=\"240\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/storia.jpg 240w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/storia-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La necessit\u00e0 di combattere ha la sua ragion d\u2019essere nell\u2019inevitabilit\u00e0 delle sconfitte, delle delusioni e dei conflitti quotidiani, fino a quegli sconvolgimenti esistenziali, come una violenza o la perdita di una persona cara, che, spezzando un equilibrio preesistente, pongono colui che li ha subiti di fronte a una serie di interrogativi: <strong>Perch\u00e9 proprio a me? Che senso ha quanto mi \u00e8 accaduto? <\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Domande da cui non \u00e8 possibile sfuggire: solo cercando una risposta chiarificatrice, un senso, seppur a volte mai definitivamente compiuto, \u00e8 possibile infatti ridefinire la propria sofferenza, la quale, al di l\u00e0 del dolore gratuito, pu\u00f2 essere vista come un valore aggiunto, e fonte di maggiore sensibilit\u00e0 verso le bellezze dell\u2019esistenza, nonch\u00e8 per le sofferenze altrui.<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"ctrlcopy1\"><\/a>Se \u00e8 vero che certe ferite non si rimargineranno mai completamente, qualunque trauma, se non vissuto passivamente come punizione o negazione della felicit\u00e0, pu\u00f2 rappresentare, nel suo accadere repentino e imprevedibile, un\u2019occasione di realizzazione superiore, al pari della condizione del cigno che si \u00e8 sviluppato a partire dal brutto anatroccolo della nota favola di Andersen (Cyrulnik, 2002).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">Le difficolt\u00e0 quindi come opportunit\u00e0, come sfida, che mobilita le proprie risorse, sia interne che esterne, una sfida dalla quale non ci si pu\u00f2 esimere, in nome del raggiungimento di un equilibrio pi\u00f9 funzionale. <\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Affrontare le inevitabili calamit\u00e0 della vita mette in moto un\u2019abilit\u00e0 nota come resilienza, termine ripreso dall\u2019ambito ingegneristico per indicare la capacit\u00e0 di un materiale di resistere a un urto improvviso senza spezzarsi. La sua azione pu\u00f2 essere paragonata a quella del nostro sistema immunitario chiamato a proteggerci dalle aggressioni esterne.<\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Definizione di Resilienza<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">La<\/span><\/strong> <strong><span style=\"font-size: large;\"><a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/tag\/resilienza\/\">resilienza<\/a><\/span><\/strong> <strong><span style=\"font-size: large;\">\u00e8 in altri termini la capacit\u00e0 di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare a un esito negativo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/resilienza-stress_corda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-146\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/resilienza-stress_corda-300x210.jpg\" alt=\"resilienza-stress_corda\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/resilienza-stress_corda-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/resilienza-stress_corda.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Essere resilienti non significa infatti solo sapersi opporre alle pressioni dell\u2019ambiente, ma implica una dinamica positiva, una capacit\u00e0 di andare avanti, nonostante le crisi, e permette la costruzione, anzi la ricostruzione, di un percorso di vita. Si tratta di un dono inestimabile, che permette di superare le difficolt\u00e0, ma che non rende invincibili, e non \u00e8 neppure presente sempre e comunque: possono infatti verificarsi momenti in cui le situazioni sono troppo pesanti da sopportare, generando un\u2019instabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno duratura e pervasiva. Non esistono i Superman, e non si \u00e8 dei supereroi per il solo fatto di essere stati resilienti in passato, anche se \u00e8 indubbio che la forza delle battaglie superate predispone l\u2019individuo a lottare con maggior consapevolezza (dei rischi assunti e della probabilit\u00e0 di riuscita).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">Gli individui resilienti hanno, insomma, trovato in se stessi, nelle relazioni umane, e nei contesti di vita, quegli elementi di forza per superare le avversit\u00e0, definiti fattori di protezione contrapposti ai fattori di rischio, che invece diminuiscono la capacit\u00e0 di sopportare il dolore.<\/span><\/strong><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Fattori di rischio per la Resilienza<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tra i fattori di rischio che espongono a una maggiore vulnerabilit\u00e0 agli eventi stressanti, diminuendo la resilienza, secondo Werner e Smith (1982) troviamo i fattori <b>emozionali<\/b><span style=\"color: #000000;\"> (<\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/tag\/abusi-e-maltrattamenti\/\"><span style=\"color: #000000;\">abuso<\/span><\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">,<\/span> bassa autostima, scarso controllo emozionale), <b>interpersonali<\/b> (rifiuto dei pari, isolamento, chiusura), <b>familiari<\/b> (bassa classe sociale, conflitti, scarso legame con i genitori, disturbi nella comunicazione), <b>di sviluppo<\/b> (<strong><a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/tag\/disabilita-intellettiva-ritardo-mentale\/\"><span style=\"color: #000000;\">ritardo mentale<\/span><\/a><\/strong><span style=\"color: #000000;\">,<\/span> disabilit\u00e0 nella lettura, deficit attentivi, incompetenza sociale).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/albero.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-147\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/albero-300x296.jpg\" alt=\"albero\" width=\"300\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/albero-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/albero.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Fattori protettivi per la Resilienza<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Tra i fattori protettivi, invece, gli autori ne individuano di <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium;\"><b>individuali<\/b><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium;\"> e <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium;\"><b>familiari<\/b><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/strong> Tra i primi, l\u2019essere primogenito, un buon temperamento, la sensibilit\u00e0, l\u2019autonomia, unita alla competenza sociale e comunicativa, l\u2019autocontrollo, e la consapevolezza e fiducia che le proprie conquiste dipendono dai propri sforzi (locus of control interno). <strong><span style=\"font-size: medium;\">A questi si aggiunge una risorsa di estrema importanza: il comportamenti seduttivo, che consente di essere benvoluti e di riconoscere e accettare gli aiuti che vengono offerti dall\u2019esterno. <\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I fattori protettivi familiari comprendono l\u2019elevata attenzione riservata al bambino nel primo anno di vita, la qualit\u00e0 delle relazioni tra genitori, il sostegno alla madre nell\u2019accudimento del piccolo, la coerenza nelle regole, il supporto di parenti e vicini di casa, o comunque di figure di riferimento affettivo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Esplorando i fattori protettivi, \u00e8 possibile individuare cinque componenti che contribuiscono a sviluppare la resilienza (Cantoni, 2014).<\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">I 5 componenti che sviluppano la Resilienza<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">1. L\u2019Ottimismo<\/span><\/strong>. La disposizione a cogliere il lato buono delle cose, \u00e8 un\u2019importantissima caratteristica umana che promuove il benessere individuale e preserva dal disagio e dalla sofferenza fisica e psicologica. Chi \u00e8 ottimista tende a sminuire le difficolt\u00e0 della vita e a mantenere pi\u00f9 lucidit\u00e0 per trovare soluzioni ai problemi (Seligman, 1996).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">2. L\u2019autostima si accoppia all\u2019ottimismo.<\/span><\/strong> Avere una bassa considerazione di s\u00e9 ed essere molto autocritici, infatti, conduce a una minore tolleranza delle critiche altrui, cui si associa una quota maggiore di dolore e amarezza, aumentando la possibilit\u00e0 di sviluppare sintomi depressivi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">3. La Robustezza psicologica (Hardiness).<\/span><\/strong> Essa \u00e8 a sua volta scomponibile in tre sotto-componenti, il <strong>controllo<\/strong> (la convinzione di essere in grado di controllare l\u2019ambiente circostante, mobilitando quelle risorse utili per affrontare le situazioni), <strong>l\u2019impegno<\/strong> (con la chiara definizione di obiettivi significativi che facilita una visione positiva di ci\u00f2 che si affronta) e <strong>la sfida<\/strong>, che include la visione dei cambiamenti come incentivi e opportunit\u00e0 di crescita piuttosto che come minaccia alle proprie sicurezze.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">4. Le emozioni positive<\/span><\/strong>, ovvero il focalizzarsi su quello che si possiede invece che su ci\u00f2 che ci manca.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large;\">5. Il supporto sociale<\/span><\/strong>, definito come l\u2019informazione, proveniente da altri, di essere oggetto di amore e di cure, di essere stimati e apprezzati. E\u2019 importante sottolineare come la presenza di persone disponibili all\u2019ascolto sia efficace poich\u00e8 mobilita il racconto delle proprie sventure. <strong>Raccontare \u00e8 liberarsi dal peso della sofferenza, e l\u2019accoglienza gentile e senza rifiuti o condanne da parte degli altri segner\u00e0 il passaggio da un racconto tutto interiore, penoso e solitario (che pu\u00f2 sfociare in forme di comunicazione delirante) alla condivisione partecipata dell\u2019accaduto<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In definitiva, ci\u00f2 che determina la qualit\u00e0 della resilienza \u00e8 la qualit\u00e0 delle risorse personali e dei legami che si sono potuti creare prima e dopo l\u2019evento traumatico. Parlare in termini di resilienza vuol dire modificare lo sguardo con cui si leggono i fenomeni e superare un processo di analisi lineare, di causa ed effetto, per cui non \u00e8 pi\u00f9 corretto ragionare dicendo per esempio: \u201cE\u2019 stato gravemente ferito, quindi \u00e8 spacciato per tutta la vita!\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ridimensiona.aspx_.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ridimensiona.aspx_-300x172.jpeg\" alt=\"ridimensiona.aspx\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ridimensiona.aspx_-300x172.jpeg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ridimensiona.aspx_.jpeg 848w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il profilo della Resilienza<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Se volessimo tracciare un profilo della persona resiliente, questa dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <strong>Sopporta i dolori<\/strong> senza lamentarsi e regge le difficolt\u00e0 senza disperarsi;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <strong>Ha il coraggio di intraprendere con consapevolezza una via<\/strong> che sa essere tortuosa o, comunque, non la pi\u00f9 semplice;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8211; <strong>Ama la vita<\/strong> per quello che \u00e8 nel presente, e coltiva una propria spiritualit\u00e0 e virt\u00f9 che moderano i timori di morte;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"ctrlcopy2\"><\/a>&#8211;<strong> Ricorda di essere esposta al pericolo in quanto mortale<\/strong>, e nel contempo affronta ci\u00f2 che lo ostacola per cercare di superarlo con saggia audacia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La resilienza \u00e8 la capacit\u00e0 di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare a un esito negativo. \u201cci\u00f2 che non lo uccide, lo rende pi\u00f9 forte\u201d (Friedrich Nietzsche) Resilienza nella storia Fin dalle epoche pi\u00f9 remote, gli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/143\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Resilienza: rialzarsi, pi\u00f9 forti di prima.<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-143","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-emozioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":275,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143\/revisions\/275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}