{"id":187,"date":"2016-05-30T10:32:18","date_gmt":"2016-05-30T08:32:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/?p=187"},"modified":"2020-05-01T12:03:15","modified_gmt":"2020-05-01T10:03:15","slug":"fame-emotiva-e-fame-psicologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/187","title":{"rendered":"Fame emotiva e fame psicologica"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_190\" aria-describedby=\"caption-attachment-190\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/abbuffata_da_maiali.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-190\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/abbuffata_da_maiali-300x200.jpg\" alt=\"A pig eating a sandwich --- Image by \u00a9 Artisticco\/ImageZoo\/Corbis\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/abbuffata_da_maiali-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/abbuffata_da_maiali.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-190\" class=\"wp-caption-text\">A pig eating a sandwich &#8212; Image by \u00a9 Artisticco\/ImageZoo\/Corbis<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\"><strong>Nella nostra pancia \u00e8 present<\/strong><strong>e <\/strong><strong>un cervello vero e proprio <\/strong><strong>c<\/strong><strong>he sebbene contenga meno neuroni di quello nella testa, decide il nostro umore e rielabora le emozioni e i ricordi. <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>E\u2019 sede della maggior parte del sistema immunitario ed \u00e8 il luogo dove viene prodotta l\u2019energia che usiamo. Quindi quello che accade nella pancia \u00e8 fondamentale e decide il nostro rapporto col cibo.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli psicoterapeuti sanno bene come le emozioni e i traumi si riflettano nel corpo e<strong> il nostro linguaggio comune ce lo ricorda<\/strong> in continuazione: sei verde dalla rabbia, sei rosso dalla vergogna, mi \u00e8 rimasto sullo stomaco, ho le gambe molli, sei una testa vuota, hai un cuore di pietra, l\u2019ho presa di petto, ecc.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Qu<\/strong><strong>asi tutte le comunicazioni<\/strong> sono \u201cbottom-up\u201d cio\u00e8 dall\u2019intestino al sistema nervoso centrale e riguardano la trasmissione di informazioni generate nell\u2019apparato digerente, ma c\u2019\u00e8 una quota minore comunque rilevante, di comunicazioni \u201ctop-down\u201d. <strong>Forti sensazioni, eventi traumatici, stress emotivi<\/strong> elaborati nel sistema nervoso centrale possono causare disturbi nel funzionamento gastro-intestinale come <strong>crampi addominali, coliti, stipsi, diarrea, nausea, vomito<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>STATO EMOTIVO E RIFLESSO NELL\u2019APPARATO DIGERENTE<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune ricerche hanno messo in luce che le<strong> persone depresse<\/strong> hanno un ritmo dei processi digestivi rallentato e tendono alla stitichezza, mentre le <strong>persone ansiose<\/strong> presentano un transito accelerato del cibo, in particolare nel colon.<\/p>\n<p align=\"justify\">Altre ricerche hanno evidenziato che specifiche emozioni hanno un effetto importante sullo stomaco: per esempio la <strong>paura riduce la dilatazione dello stomaco<\/strong> e induce una <strong>saziet\u00e0 precoce<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo <strong>stress pu\u00f2 causare diarrea, nausea o vomito<\/strong>. Infatti lo stress \u00e8 un sistema innato finalizzato a salvarci la vita: per l\u2019uomo delle caverne \u00e8 stato senz\u2019altro funzionale liberarsi l\u2019intestino nelle situazioni di pericolo poich\u00e9 ci\u00f2 alleggerisce il corpo favorendo la fuga. Tuttavia nella societ\u00e0 moderna, se la condizione di stress \u00e8 cronica, anche queste <strong>reazioni viscerali si cronicizzano<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>IL CIBO CERCA DI COLMARE UN VUOTO<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Sembrerebbe cosa semplice da fare \u201cmangiare quando si ha fame\u201d, ma capita a tutti, di non mangiare solo per soddisfare la sensazione di fame. <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>M<\/strong><strong>angiare<\/strong> dovrebbe prendere inizio da una sensazione fisica, ma molto spesso parte da un\u2019emozione. Se stai mangiando mentre stai provando noia, stress, fatica, tensione, rabbia, solitudine, ansia o depressione, ricorda che <strong>sei dentro alla fame nervosa per riempire un vuoto<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">La <strong>fame corporea<\/strong> non arriva cos\u00ec all\u2019<strong>improvviso<\/strong>: \u00e8 la <strong>fame nervosa<\/strong> quella che ti prende di sorpresa. E\u2019 la fame nervosa quella che ti fa aver bisogno di essere immediatamente sazio. La fame corporea pu\u00f2 aspettare.\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cibo viene consumato anche se non pi\u00f9 richiesto dal nostro corpo gi\u00e0 sazio, a volte pu\u00f2 aiutare a creare situazioni di scambi relazionali e momenti di intimit\u00e0, questo va benissimo; <a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fame_coppia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-189\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fame_coppia-246x300.jpg\" alt=\"fame_coppia\" width=\"246\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fame_coppia-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fame_coppia.jpg 393w\" sizes=\"auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a>Spesso per\u00f2 possiamo vedere che ci rivolgiamo al cibo per alleviare lo <strong>stress<\/strong> o per far fronte ad <strong>emozioni<\/strong> spiacevoli, o pi\u00f9 in generale, difficili da gestire.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;insoddisfazione, la frustrazione, la noia, un senso di solitudine possono spingere a mangiare, a trovare una soddisfazione orale quindi, o a colmare un \u201cvuoto\u201d per evitare di sentirlo fino in fondo, oppure per evitare la fatica di andarci a cercare ci\u00f2 che realmente ci serve.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>NELLA SOCIETA\u2019 MODERNA L\u2019ALLATTAMENTO E\u2019 L\u2019UNICO MOMENTO DI INTIMITA\u2019 CON LA MADRE<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/allattamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-188\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/allattamento-300x225.jpg\" alt=\"allattamento\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/allattamento-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/allattamento-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/allattamento.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">E&#8217; spiegata chiaramente la connessione tra quello che accade nei primi mesi di vita e la disfunzionale relazione col cibo che si avr\u00e0 negli anni futuri: Durante le poppate il piccolo ritrova in parte la <strong>fusione con il corpo materno<\/strong> e sperimenta nuovamente la totalit\u00e0 che esisteva prima della nascita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella nostra frenetica vita moderna, per\u00f2, quello \u00e8 spesso anche<strong> l\u2019unico momento d\u2019intimit\u00e0 concesso alla madre e al bambino<\/strong>. Gli orari di lavoro, la gestione della casa, l\u2019accudimento di altri fratellini e un certo tipo di pedagogia distolgono l\u2019attenzione della mamma, impedendole quella <strong>dedizione totale<\/strong> di cui ogni nuovo nato ha bisogno per superare positivamente il <strong>trauma della nascita<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le mamme umane, per assolvere le tante richieste della societ\u00e0, non riescono a dedicare ai figli<strong> tempo totalizzante<\/strong> e appartenenza reciproca, sono costrette a <strong>delegare a nonni, baby sitter e asili nido<\/strong>. L\u2019<strong>allattamento<\/strong>, perci\u00f2, diventa un<strong> momento preziosissimo<\/strong> per il bambino che, almeno in quello spazio di tempo, pu\u00f2 rivivere l\u2019<strong>unit\u00e0 originaria<\/strong>, sperimentando la sensazione di esclusivit\u00e0 e di potere che deriva dal sentirsi contemporaneamente se stessi e il mondo, in un unico Tutto inscindibile.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>IL CIBO PRENDE SUBITO IL POSTO DELLE CAREZZE E DEGLI ABBRACCI<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cProprio le caratteristiche che rendono l\u2019allattamento un momento cos\u00ec speciale, finiscono per trasformarlo nella premessa della dipendenza che, in seguito, caratterizzer\u00e0 l\u2019alimentazione.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Infatti, \u00e8 in quei momenti che il cibo diventa lo strumento privilegiato per ricevere amore.<\/p><\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Nella cultura umana il contatto fisico (a meno che non sia erotizzato) \u00e8 bandito dalle relazioni, ma la necessit\u00e0 di condividere l\u2019affettivit\u00e0 trova nell&#8217;alimentazione uno spazio sostitutivo, lecito e incentivato culturalmente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante l\u2019allattamento, periodo in cui la mente non ha ancora sviluppato una propria capacit\u00e0 critica, in seguito alla mancanza di fisicit\u00e0 e continuit\u00e0 nel rapporto tra mamma e bambino, s\u2019imprime nelle percezioni la sensazione che mangiare soddisfi il bisogno d\u2019amore, e <strong>il cibo prende il posto delle carezze e degli abbracci di cui tutti i piccoli hanno bisogno per sopravvivere<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene lo stimolo della fame emotiva pu\u00f2 essere piuttosto forte, come per la fame \u201cvera\u201d fisiologica, ci sono degli elementi di differenza. La fame emotiva sopraggiunge improvvisamente. Si presenta col bisogno urgente ed irrefrenabile di soddisfarla; la fame fisiologica al contrario viene in modo pi\u00f9 graduale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella fame emotiva, in genere, si desiderano alimenti specifici che danno una immediata gratificazione al gusto, e si ha voglia di mangiare solo quelli e nient&#8217;altro potrebbe soddisfare quel tipo di fame. Quando invece si \u00e8 realmente affamati, tutto pu\u00f2 andare bene, tra cui cibi sani.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella fame fisiologica lo stimolo cessa quando ci si sente sazi, mentre nella fame emotiva la saziet\u00e0 non impedisce di desiderare dell&#8217;altro cibo gratificante.<\/p>\n<p align=\"justify\">La fame emotiva sembra non albergare nello stomaco, ma la si avverte come un desiderio che non si riesce a togliere dalla testa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-191\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva-234x300.jpg\" alt=\"fameemotiva\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva-768x986.jpg 768w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva-798x1024.jpg 798w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/fameemotiva.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Prima di pensare a quale sia la<strong> dieta pi\u00f9 giusta<\/strong> ricorda che <strong>la mente ha una forza enorme sul corpo<\/strong>: anche il cibo pi\u00f9 sano potr\u00e0 produrre tossine e creare disturbi fisici se non digerito correttamente, e una corretta digestione pu\u00f2 avvenire solo se la<strong> pancia \u00e8 alleggerita da tutto quello stress<\/strong> dovuto ai traumi passati e ad un ritmo accelerato di vita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lasciamo andare tutto il peso emotivo del passato che ci portiamo dietro.<strong> Permettiamoci di lasciarlo andare<\/strong>. <strong>Stare nella natura, <\/strong><strong>camminare a piedi nudi<\/strong><strong>, giocare con gli <\/strong><strong>animali,<\/strong><strong> divertirsi con i bambini, <\/strong><strong>meditare, respirare,<\/strong><strong> fare yoga e attivit\u00e0 fisica, <\/strong><strong>ridere<\/strong><strong> cantare e ballare<\/strong> sono tutte cose che aiutano tantissimo in questo: tutte attivit\u00e0 che quando siamo proiettati nel futuro trascuriamo completamente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/phoca_thumb_s_cartoons.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-192\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/phoca_thumb_s_cartoons-300x225.jpg\" alt=\"phoca_thumb_s_cartoons\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/phoca_thumb_s_cartoons-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/phoca_thumb_s_cartoons-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/phoca_thumb_s_cartoons.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nostra pancia \u00e8 presente un cervello vero e proprio che sebbene contenga meno neuroni di quello nella testa, decide il nostro umore e rielabora le emozioni e i ricordi. 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