{"id":222,"date":"2017-09-20T19:42:21","date_gmt":"2017-09-20T17:42:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/?p=222"},"modified":"2020-05-01T12:03:41","modified_gmt":"2020-05-01T10:03:41","slug":"un-viaggio-alla-scoperta-delle-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/222","title":{"rendered":"Un viaggio alla scoperta delle emozioni"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Un viaggio alla scoperta delle emozioni: la differenza tra quelle primarie e secondarie.<a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-223\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/b><\/span><\/h1>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le emozioni primarie sono emozioni innate e sono riscontrabili in qualsiasi popolazione, per questo sono definite primarie ovvero universali. Le emozioni secondarie, invece, sono quelle che originano dalla combinazione delle emozioni primarie e si sviluppano con la crescita dell\u2019individuo e con l\u2019interazione sociale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Costantemente proviamo tante emozioni, una vasta gamma, che varia da quelle positive a quelle negative. Cos\u2019\u00e8 un\u2019emozione? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le emozioni sono quelle reazioni spontanee che abbiamo dinanzi e situazioni in cui siamo particolarmente coinvolti, e che comportano oltre che un \u201csentire\u201d, anche un cambiamento a livello fisiologico, ed una serie di rappresentazioni e di pensieri connessi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Ekman nel 2008 decise di stilare una lista di <a href=\"http:\/\/www.stateofmind.it\/tag\/emozioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emozioni<\/a> divise in primarie e secondarie.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Le emozioni primarie o di base sono:<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>1. rabbia<\/b>, generata dalla frustrazione che si pu\u00f2 manifestare attraverso l\u2019aggressivit\u00e0;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>2. paura<\/b>, emozione dominata dall\u2019istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una situazione pericolosa;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>3. tristezza<\/b>, si origina a seguito di una perdita o da uno scopo non raggiunto;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>4. gioia<\/b>, stato d\u2019animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>5. sorpresa<\/b>, si origina da un evento inaspettato, seguito da paura o gioia;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>6. disprezzo<\/b>, sentimento e atteggiamento di totale mancanza di stima e disdegnato rifiuto verso persone o cose, considerate prive di dignit\u00e0 morale o intellettuale;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>7. disgusto<\/b>, risposta repulsiva caratterizzata da un\u2019espressione facciale specifica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Queste sono emozioni innate e sono riscontrabili in qualsiasi popolazione, per questo sono definite primarie ovvero universali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-224\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/2.jpg 562w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Le emozioni secondarie, invece, sono quelle che originano dalla combinazione delle emozioni primarie e si sviluppano con la crescita dell\u2019individuo e con l\u2019interazione sociale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Esse sono:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>allegria<\/b>, sentimento di piena e viva soddisfazione dell\u2019animo;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>invidia<\/b>, stato emozionale in cui un soggetto sente un forte desiderio di avere ci\u00f2 che l\u2019altro possiede;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>vergogna<\/b>, reazione emotiva che si prova in conseguenza alla trasgressione di regole sociali;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>ansia<\/b>, reazione emotiva dovuta al prefigurarsi di un pericolo ipotetico, futuro e distante;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>rassegnazione<\/b>, disposizione d\u2019animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sfortuna;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>gelosia<\/b>, stato emotivo che deriva dalla paura di perdere qualcosa che appartiene gi\u00e0 al soggetto;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>speranza<\/b>, tendenza a ritenere che fenomeni o eventi siano gestibili e controllabili e quindi indirizzabili verso esiti sperati come migliori;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>perdono<\/b>, sostituzione delle emozioni negative che seguono un\u2019offesa percepita (es. rabbia, paura) con delle emozioni positive (es. empatia, compassione);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>offesa<\/b>, danno morale che si arreca a una persona con atti o con parole;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>nostalgia<\/b>, stato di malessere causato da un acuto desiderio di un luogo lontano, di una cosa o di una persona assente o perduta, di una situazione finita che si vorrebbe rivivere;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>rimors<\/b>o, stato di pena o turbamento psicologico sperimentato da chi ritiene di aver tenuto comportamenti o azioni contrari al proprio codice morale;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-size: medium;\"><b>delusione<\/b>, stato d\u2019animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative, le speranze coltivate non hanno riscontro nella realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Quindi, le seconde sono delle emozioni pi\u00f9 complesse e hanno bisogno di<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong> <span style=\"font-size: medium;\">pi\u00f9 elementi esterni o pensieri eterogenei per essere attivate. <\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L<\/strong><strong>e nostre emozioni sono un segnale, <\/strong><strong>servono<\/strong><strong> per vivere e sopravvivere.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L<\/strong><strong>e emozioni non sono n\u00e9 buone n<\/strong><strong>\u00e9<\/strong><strong> cattive, n\u00e9 positive, n\u00e9 negative, ma <\/strong><strong>sono<\/strong><strong> utili. Dipende dall&#8217;uso che ne facciamo e da quanto esse diventano pervasive.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L<\/strong><strong>a paura ci segnala che qualcosa, che pu\u00f2 metterci in pericolo, si \u00e8 verificato; ci d\u00e0 l&#8217;allerta, ci spinge a concentrarci maggiormente su ci\u00f2 che stiamo facendo e ci attiva a mettere in campo le risorse per ovviare alla situazione potenzialmente pericolosa. La rabbia ci segnala che qualcosa o qualcuno sta ledendo noi stessi, che qualcuno sta calpestando i nostri diritti: anche questa emozione, come le altre quindi, ci d\u00e0 un messaggio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-225\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/3-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/3.jpg 315w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le emozioni si possono distinguere in piacevoli (felicit\u00e0, soddisfazione, gioia) e spiacevoli (paura, tristezza, rabbia, preoccupazione..) ed il vero problema consiste nel loro controllo. Se provo rabbia, ma so gestirla, evitando che mi invada, che diventi pervasiva di me e di tutti i contesti di vita, allora la rabbia non \u00e8 negativa, ma mi pu\u00f2 essere utile, se la uso in modo costruttivo, magari per mettere dei limiti, o per riuscire a dire ci\u00f2 che non mi va.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Conosciamo davvero le nostre emozioni?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Domandiamoci: sappiamo distinguere in noi uno stato di frustrazione dalla rabbia? Sappiamo distinguere la rabbia e la tristezza? Sappiamo quindi dare effettivamente un nome alle nostre emozioni?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Prima di far ci\u00f2 occorre che ce le lasciamo sentire queste emozioni! Senza soffocarle.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Entrare in contatto con esse. Non per tutti \u00e8 cosa semplice, ma ci si pu\u00f2 provare, da soli o con l&#8217;aiuto di qualcuno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo consapevoli delle situazioni nelle quali siamo pi\u00f9 propensi a provare rabbia o paura o dolore oppure gioia?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Questo aspetto di conoscenza e di consapevolezza di noi stessi ci aiuta a prevedere in futuro le nostre reazioni emotive, evitando di sentirci in balia degli eventi e di noi stessi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il primo passo verso la corretta gestione delle nostre emozioni \u00e8 dare spazio al nostro \u201cdialogo interno\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 sufficiente ritagliarsi un quarto d\u2019ora a fine giornata da dedicare a noi stessi per riflettere su ci\u00f2 che abbiamo vissuto. Cosa abbiamo provato? Perch\u00e9? Come abbiamo reagito? Potrebbe essere interessante fare una piccola lista quotidiana delle emozioni che abbiamo provato, arricchendola via via.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il secondo passo da fare per giungere ad avere una gestione consapevole dei nostri stati emotivi \u00e8 sfatare la convinzione erronea che le emozioni ci piovano dal cielo, o che gli altri e le situazioni ci facciano provare determinate emozioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nessuno ha cos\u00ec potere di condizionarci.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Gli altri non hanno il potere di farci arrabbiare, cos\u00ec come non hanno il dono di farci sentire felici. Siamo noi che ci sentiamo arrabbiati oppure che proviamo gioia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Ad una stessa situazione, persone diverse potranno associare pensieri e valutazioni diverse: sar\u00e0 questo diverso modo di vedere le cose che far\u00e0 sorgere in loro un sentire che sar\u00e0 esso stesso diverso tra l&#8217;una e l&#8217;altra, e comporter\u00e0 poi, di conseguenze, reazioni comportamentali diverse.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Vediamo bene come i nostri pensieri, sulle cose, sugli altri e su noi stessi influenzano le nostre emozioni, e di conseguenze possiamo usare l&#8217;immenso potere della nostra mente per poter controllare e rendere pi\u00f9 tollerabile il livello di alcune nostre emozioni, specie quelle spiacevoli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Un passo importante \u00e8 quindi allenarci a sostituire i pensieri negativi con altri positivi, ad esempio:<\/span><\/p>\n<table width=\"480\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<colgroup>\n<col width=\"226\" \/>\n<col width=\"254\" \/> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"226\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\">Pensieri Negativi<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"254\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\">Pensieri Positivi<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono un disastro<\/span><\/td>\n<td width=\"254\"><span style=\"font-size: medium;\">Se mi sforzo avr\u00f2 successo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><span style=\"font-size: medium;\">Non ce la facccio<\/span><\/td>\n<td width=\"254\"><span style=\"font-size: medium;\">Preoccuparsi non facilita le cose<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutto andr\u00e0 storto<\/span><\/td>\n<td width=\"254\"><span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 poi cos\u00ec terribile<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><span style=\"font-size: medium;\">Non riesco a controllare questa situazione<\/span><\/td>\n<td width=\"254\"><span style=\"font-size: medium;\">Forse non la conosco a fondo<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"226\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono finito<\/span><\/td>\n<td width=\"254\"><span style=\"font-size: medium;\">Cosa mi preoccupa?<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ogni situazione che viviamo viene commentata interiormente. Le emozioni sono influenzate dalle considerazioni che facciamo sugli eventi.\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-226\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/4.jpeg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">I pensieri sono una forma di comportamento non direttamente osservabile, in quanto interiore, ma pur sempre modificabile. Abbiamo acquisito il nostro modo di pensare tramite l\u2019esperienza ed \u00e8 quindi appreso, non innato. Cambiare modo di pensare \u00e8 come cambiare certe abitudini, ovviamente non sono da cambiare tutti i nostri modi di pensare, ma solo quelli che ci portano ad avere con frequenza emozioni intense e spiacevoli.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un viaggio alla scoperta delle emozioni: la differenza tra quelle primarie e secondarie. Le emozioni primarie sono emozioni innate e sono riscontrabili in qualsiasi popolazione, per questo sono definite primarie ovvero universali. Le emozioni secondarie, invece, sono quelle che originano dalla combinazione delle emozioni primarie e si sviluppano con la crescita dell\u2019individuo e con l\u2019interazione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/222\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Un viaggio alla scoperta delle emozioni<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-222","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-emozioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":273,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions\/273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}