{"id":249,"date":"2018-11-24T12:28:35","date_gmt":"2018-11-24T11:28:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/?p=249"},"modified":"2020-05-01T12:00:48","modified_gmt":"2020-05-01T10:00:48","slug":"valutare-un-percorso-di-psicoterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/249","title":{"rendered":"Valutare un percorso di psicoterapia."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1una-buona-psicoterapia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-250\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1una-buona-psicoterapia-300x132.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1una-buona-psicoterapia-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1una-buona-psicoterapia.jpg 338w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Sempre pi\u00f9 spesso, mi arrivano persone che hanno gi\u00e0 \u201ctentato\u201d percorsi di psicoterapia, oppure persone che mi raccontano dei percorsi fallimentari di amici e parenti, ma anche persone che mai avrebbero pensato di fare una psicoterapia ma che \u201cscoprendo\u201d che i cambiamenti di un amico piuttosto che di un parente sono la conseguenza di un \u201cbuon\u201d percorso si decidono a \u201cprovare\u201d, qualcosa che \u00e8 sempre stato nei propri desideri ma di cui erano spaventati a causa di pregiudizi e scarsa informazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019idea di scrivere questo articolo mi \u00e8 nata dal libro di Jalom che sto leggendo in questo momento: \u201cSul lettino di Freud\u201d, dove tra i vari argomenti si fa riferimento a <strong>storie di <\/strong><em>\u201ccattiva psicoterapia\u201d<\/em>: interpretazioni superficiali, consigli avventati e non richiesti, trattamenti che peggiorano la situazione di sofferenza della persona.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019intervento dello psicologo si basa per lo pi\u00f9 sul colloquio, il suo operato \u00e8 <strong>piuttosto impalpabile e difficile da valutare<\/strong>. Per questo motivo vorrei <em>esplicitare la mia opinione al riguardo maturata in base alla <\/em><strong>mia personale esperienza professionale<\/strong><em>, distinguendo i criteri personali, soggettivi e discutibili, dai criteri del <\/em><strong>Codice Deontologico degli Psicologi.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante il percorso di psicoterapia pu\u00f2 capitare che il paziente sviluppi un <strong>avversione per il proprio psicoterapeuta<\/strong>. Questo per\u00f2 non significa automaticamente che lo psicoterapeuta sia incompetente o che la terapia non stia proseguendo nella giusta direzione. Talvolta infatti il paziente rivive col proprio psicoterapeuta i sentimenti negativi che aveva da bambino, specie in relazione con i propri genitori. In questi casi si parla di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Transfert\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #000000;\"><b>transfert<\/b><\/span><\/a><b>,<\/b> concetto introdotto da Sigmund Freud, e che consiste nell\u2019agire con lo psicoterapeuta quegli stessi sentimenti di ostilit\u00e0 (ma talvolta anche di amore) che la persona ha sviluppato con figure di riferimento significative, (spesso i genitori). Tali sentimenti sono spesso ci\u00f2 che ha condotto il paziente in terapia e rappresentano ci\u00f2 che il paziente ha bisogno di cambiare per stare meglio. In questi casi, quindi, non bisogna abbandonare prematuramente il percorso di psicoterapia ma affrontare il <em>\u201ctrasfert\u201d<\/em> assieme allo psicoterapeuta in modo da trarne i relativi apprendimenti. <b>E\u2019 <\/b><b>importante<\/b><b> non scambiare un comune <\/b><em><b>\u201ctransfert\u201d <\/b><\/em><b>per un segno di <\/b><em><b>\u201ccattiva psicoterapia\u201d<\/b><\/em><b>.<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-size: large;\"><b>L<\/b><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"><b>a mia opinione al riguardo maturata in base alla <\/b><\/span><\/em><strong><span style=\"font-size: large;\"><b>mia personale esperienza professionale:<\/b><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3last-auguri-di-Pasqua-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-252\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3last-auguri-di-Pasqua-1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3last-auguri-di-Pasqua-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3last-auguri-di-Pasqua-1.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta effettua interventi di psicoterapia individuale con persone che hanno tra loro importanti rapporti di natura personale.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Spesso ho sentito di colleghi che vedono in terapia individualmente due coniugi, oppure madre e figlio, o due fratelli. Non condivido l\u2019operato di questi colleghi perch\u00e9 cos\u00ec facendo si riduce la possibilit\u00e0 di una o di entrambe le persone di esprimersi liberamente e autenticamente, il <strong>rapporto <\/strong>con lo psicoterapeuta rischia fortemente di <strong>non <\/strong>essere pi\u00f9 <strong>naturale e fluido<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prendere in psicoterapia due persone legate da un importante rapporto di carattere personale significa, a mio avviso, <strong>mettere a rischio<\/strong> la possibilit\u00e0 di apertura autentica del paziente e quindi <strong>l\u2019esistenza stessa della situazione psicoterapeutica<\/strong> che si basa sull\u2019autenticit\u00e0 del rapporto terapeuta-paziente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcuni colleghi giustificano la psicoterapia individuale con due persone legate da un forte legame personale con il fatto che in tal modo hanno la possibilit\u00e0 di raccogliere pi\u00f9 velocemente una maggiore quantit\u00e0 di informazioni riguardanti le persone. Anche se ci\u00f2 fosse vero, questo avverrebbe al costo di corrompere il rapporto di apertura con il terapeuta. Quello che di norma avviene in queste situazioni, infatti, \u00e8 che <strong>una delle due persone finisce per sentirsi inibita<\/strong> ad aprirsi con il terapeuta.<\/p>\n<p align=\"justify\">La <strong>psicoterapia \u00e8 una situazione molto particolare e difficile<\/strong>, che richiede impegno, energie, tempo e denaro. Meglio non rischiare di complicare ulteriormente la situazione psicoterapeutica perch\u00e9 <strong>da <\/strong><em>\u201cdifficile\u201d<\/em><strong> potrebbe diventare <\/strong><em>\u201cimpossibile\u201d<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta d\u00e0 consigli avventati.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Mi capita spesso, e ne rimango sempre sconcertato, di udire storie da parte di persone che hanno ricevuto consigli <strong>sconsiderati <\/strong>da parte di colleghi psicologi, magari al loro primo (e per fortuna spesso unico) incontro.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta durante il primo incontro fornisce consigli al paziente circa la sua vita di coppia, il lavoro, l\u2019assunzione di psicofarmaci, l\u2019uscita dalla casa dei genitori: <em>\u201cLascia tuo marito e vai via con i figli\u201d<\/em>, oppure <em>\u201cHai bisogno di consultare uno psichiatra per cominciare ad assumere una terapia psicofarmacologica\u201d<\/em>. Se vi capita di ricevere un consiglio avventato da parte di uno psicoterapeuta al primo incontro, il mio consiglio \u00e8 di scappare il pi\u00f9 presto possibile!<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo proposito vorrei fare una specificazione, dove a volte i pazienti rielaborano quello che succede in seduta e lo modificano inconsapevolmente. A me \u00e8 capitato che qualche paziente mi dicesse:\u201d ho fatto quello che mi aveva detto lei\u201d, io sono sicura di non avergli detto, probabilmente in una riformulazione o una sottolineatura ho detto qualcosa che il paziente vive come consiglio, quindi quando un paziente dice \u201cil mio psicologo mi ha detto..\u201d va sempre preso con la dovuta cautela..<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta non \u00e8 in grado di spiegare in che modo il processo di psicoterapia aiuter\u00e0 la persona a raggiungere i proprio obiettivi.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Vi sono degli psicoterapeuti che, troppo legati ad una specifica tecnica, si limitano ad applicarla senza distinguere ci\u00f2 che sanno fare da ci\u00f2 che \u00e8 utile.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta, esperto di training autogeno, applica questa medesima tecnica a tutti i suoi pazienti a prescindere dalla problematica che presentano.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta critica e colpevolizza il paziente.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Affinch\u00e9 le persone cambino hanno bisogno di esplorarsi e comprendere le ragioni profonde dei propri blocchi, dei propri conflitti e comportamenti disfunzionali. A questo scopo \u00e8 fondamentale lo spazio di non-giudizio che lo psicoterapeuta capace riesce a creare durante le sedute.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta critica aspramente il paziente che non ha fatto i \u201ccompiti a casa\u201d.<br \/>\n<em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta colpevolizza il paziente per la sua tossicodipendenza.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta biasima la famiglia, gli amici o il partner del paziente.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Una delle funzioni dello psicoterapeuta \u00e8 funzionare da <em>\u201cspecchio limpido\u201d<\/em> per il paziente, in modo che questi possa cogliere degli aspetti di s\u00e9 di cui non \u00e8 normalmente consapevole. Rispecchiando il paziente lo psicoterapeuta cerca di aiutarlo a divenire maggiormente consapevole dei propri sentimenti, dei propri meccanismi inconsapevoli e delle proprie responsabilit\u00e0. Nel fare questo pu\u00f2 dover sottolineare anche le responsabilit\u00e0 delle persone vicine al paziente, ma sempre con lo scopo di permettere al paziente di <strong>cogliere <\/strong>a propria volta<strong> le proprie responsabilit\u00e0<\/strong>. E\u2019 invece dannoso far passare il paziente da vittima attribuendo completamente agli altri la responsabilit\u00e0 delle sue sofferenze. In ogni caso non \u00e8 utile per la sua evoluzione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta attribuisce le \u201c<em>colpe\u201d<\/em> del fallimento matrimoniale interamente al partner del paziente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta sostiene la visione vittimistica che il paziente ha di se stesso sottolineando solo le mancanze dei genitori senza dare rilievo alle risorse e alle potenzialit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta parla eccessivamente (di s\u00e9) senza che ci\u00f2 abbia uno scopo terapeutico.<\/b><\/strong><br \/>\nTalvolta lo psicoterapeuta rende note al paziente alcune informazioni su di s\u00e9. Dal momento che la situazione tipica di una terapia prevede che l\u2019attenzione sia focalizzata sul paziente e i suoi bisogni, quando il terapeuta parla di s\u00e9 lo deve fare unicamente se ci\u00f2 aiuta il paziente a raggiungere i propri obiettivi. <em>\u201cL\u2019apertura di s\u00e9\u201d<\/em> \u00e8 una tecnica terapeutica ben precisa di cui non si deve abusare. Lo psicoterapeuta pu\u00f2 essere amichevole ma non \u00e8 un amico!<\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"color: #000000;\">Esempio<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">: lo psicoterapeuta parla delle proprie relazioni affettive senza che ci\u00f2 sia pertinente<\/span> con la terapia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta parla troppo spesso occupando quasi tutto il tempo della terapia e lasciando poco spazio al paziente per esprimersi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta non parla per niente.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: il paziente parla per tutta la seduta e lo psicoterapeuta non gli fornisce alcun feed-back.<br \/>\n<strong><b>Lo psicoterapeuta non ha effettuato una terapia personale.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Un terapeuta non ha solo bisogno di conoscere determinate teorie sull\u2019uomo e determinate tecniche di intervento psicoterapeutico. Ha bisogno anche di saper mantenere il proprio equilibrio interiore e la propria lucidit\u00e0 allorch\u00e9 il paziente lo attacca personalmente, oppure porta dei contenuti molto drammatici in terapia, oppure quando lo psicoterapeuta ha dei problemi personali (lutti, incidenti, etc.) o \u00e8 molto stanco. A questo scopo \u00e8, per me, essenziale che abbia compiuto un buon lavoro di psicoterapia su di s\u00e9.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta svela al paziente di non aver completato un percorso di psicoterapia personale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta non ricorda importanti informazioni del paziente.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">A tutti capita di avere delle dimenticanze, ma se uno psicoterapeuta stabilmente non ricorda dei fatti importanti narrati durante le sedute dal paziente, forse vuol dire che ha troppi pazienti.<br \/>\n<em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta non ricorda il nome del paziente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><b>Lo psicoterapeuta non presta attenzione al paziente.<\/b><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019attenzione dello psicoterapeuta nei confronti del paziente \u00e8 la prima e fondamentale condizione di una psicoterapia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta controlla frequentemente il proprio cellulare durante la seduta.<br \/>\n<em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta risponde al telefono durante la seduta.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esempio<\/em>: lo psicoterapeuta regolarmente si distrae e mostra di non capire cosa ha detto il paziente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: large;\"><b>Che fare se si scorgono uno o pi\u00f9 segni di \u201ccattiva psicoterapia\u201d<\/b><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-empatia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-251\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-empatia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-empatia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-empatia.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Prima di abbandonare la terapia occorre porsi la questione se la sensazione di sgradevolezza che si sta vivendo in terapia non abbia a che fare con i propri meccanismi problematici ossia, come dicevo, sia una questione di <em>\u201dtransfert\u201d<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo scopo, \u00e8 utile <strong>affrontare le proprie preoccupazioni direttamente con il proprio terapeuta<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Vi \u00e8 inoltre la <strong>possibilit\u00e0 che lo psicoterapeuta abbia fatto un errore<\/strong>. In questo caso \u00e8 opportuno parlarne con lo psicoterapeuta: talvolta un errore pu\u00f2 essere <strong>riparato<\/strong> se la persona che lo ha commesso (in questo caso il terapeuta) \u00e8 capace di assumersene la responsabilit\u00e0 e di rassicurare l\u2019altro sul fatto che tale errore non verr\u00e0 nuovamente commesso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Uno <strong>psicoterapeuta di solito<\/strong> \u00e8 formato per accogliere i timori e i dubbi del paziente circa il percorso terapeutico e sar\u00e0 <strong>disposto ad affrontare l\u2019argomento<\/strong> ascoltando il punto di vista del paziente e fornendo risposte ragionevoli e convincenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se ci\u00f2 non dovesse essere il caso, se lo psicoterapeuta non fosse disponibile ad affrontare le preoccupazioni del paziente circa la bont\u00e0 della terapia, potrebbe essere utile incontrare un altro psicoterapeuta per chiedere un <strong>secondo parere<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se dopo aver parlato col proprio psicoterapeuta, o aver ricevuto un secondo parere, diviene chiaro che si \u00e8 di fronte ad un caso di <em>\u201ccattiva psicoterapia\u201d<\/em> \u00e8 opportuno <strong>chiudere il percorso terapeutico<\/strong> e mettersi alla ricerca dello psicoterapeuta giusto per s\u00e9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il mio consiglio \u00e8 di <strong>parlare chiaro<\/strong> col proprio psicoterapeuta e dirgli chiaramente che non si vuole continuare la terapia con lui e i motivi per cui si \u00e8 presi una simile decisione. Nel fare questo \u00e8 opportuno ricordare che lo psicoterapeuta \u00e8 un professionista che ha seguito, si spera, un percorso di psicoterapia personale e che, in ogni caso, \u00e8 stato addestrato a gestire i propri sentimenti negativi auto-sostenendosi nel caso si senta toccato dalle parole del paziente. Non si deve quindi temere di ferire lo psicoterapeuta, anzi <strong>esprimersi in modo autentico spesso rappresenter\u00e0 un occasione di crescita sia per il paziente sia per lo specialista<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: large;\">Codice Deontologico <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: large;\">(C.D.) <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: large;\">degli Psicologi italiani<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/4Il-vaso-dei-sogni-80x120.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-253\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/4Il-vaso-dei-sogni-80x120-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/4Il-vaso-dei-sogni-80x120-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/4Il-vaso-dei-sogni-80x120-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/4Il-vaso-dei-sogni-80x120.jpg 911w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Codice Deontologico \u00e8 quel testo che raccoglie le regole comportamentali che gli psicologi stessi si sono date. Queste regole sono state pensate con lo scopo di <strong>salvaguardare la dignit\u00e0 e la salute delle persone che sono trattate dagli psicologi<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli psicologi, se vogliono appartenere a questa categoria professionale, si impegnano a seguire tali regole, pena provvedimenti di diversa intensit\u00e0, che vanno <strong>dall\u2019ammonizione<\/strong>, alla <strong>sospensione<\/strong>, fino alla <strong>radiazione dall\u2019albo professionale<\/strong>, caso in cui lo psicologo non potr\u00e0 pi\u00f9 esercitare la professione.<br \/>\nLe regole del Codice Deontologico degli Psicologi vincolano anche la maggioranza degli Psicoterapeuti poich\u00e9 in Italia la maggioranza degli psicoterapeuti \u00e8 di formazione psicologica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Cito alcune regole del C.D. che lo psicologo deve seguire:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><em>\u201cevitare l\u2019<\/em><strong>uso non appropriato della propria influenza<\/strong><em>\u201d<\/em>, ossia evitare tutti i casi in cui la propria influenza non sia finalizzata a promuovere il <em>\u201cbenessere psicologico dell\u2019individuo\u201d;<\/em><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><em>\u201clo psicologo rispetta la <\/em><strong>dignit\u00e0<\/strong><em>, il diritto alla <\/em><strong>riservatezza<\/strong><em>, all\u2019<\/em><strong>autodeterminazione<\/strong><em> ed all\u2019<\/em><strong>autonomia<\/strong><em> di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni\u201d;<\/em><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cobbligo di formazione continua..\u201d;<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cmantenere il <\/strong><strong>segreto professionale\u201d;<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201ccommistioni tra vita professionale e vita privata<\/strong> dello psicologo\u201d.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">Da queste e altre regole del <strong>Codice Deontologico<\/strong>, possiamo dedurre alcuni <strong>segni di <\/strong><em><b>\u201ccattiva psicoterapia\u201d<\/b><\/em><b>: <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta usa la propria influenza per modificare le convinzioni politiche del paziente.<\/strong><br \/>\n<strong>Lo psicoterapeuta cerca di modificare il credo religioso del paziente.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Il paziente \u00e8 mantenuto in una situazione di dipendenza: <\/strong>il percorso terapeutico non volge verso il raggiungimento di un obiettivo condiviso, ma procede <em>\u201cad oltranza\u201d<\/em> senza una direzione condivisa. Lo psicoterapeuta soddisfa i bisogni emotivi e affettivi del paziente lodandolo e sostenendolo, ma non lo aiuta a sviluppare le capacit\u00e0 per soddisfare tali bisogni autonomamente al di fuori della terapia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta cerca di imporre i propri valori sul paziente.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta non rispetta la privacy del paziente <\/strong><strong>divulgando <\/strong>ad altri che ha in trattamento una determinata persona senza che ci\u00f2 abbia una funzione terapeutica; (diverso \u00e8 il caso in cui lo psicoterapeuta condivide alcune informazioni con dei colleghi al fine di ottimizzare il proprio intervento, e comunque sempre mantenendo, per quanto possibile, l\u2019anonimato della persona).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta opera delle discriminazioni in base alla religione, all\u2019etnia, alla nazionalit\u00e0, all\u2019estrazione sociale, allo stato socio-economico, al sesso, all\u2019orientamento sessuale, o alla condizione di disabilit\u00e0 del paziente.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta non \u00e8 preparato e aggiornato professionalmente.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta non deve mischiare vita professionale e vita privata se ci\u00f2 pu\u00f2 interferire con l\u2019attivit\u00e0 professionale <\/strong><strong>per es. effettuando<\/strong> un percorso di psicoterapia con il proprio dentista, o incontrando il paziente in contesti diversi dalla psicoterapia, come ad esempio al teatro o al cinema.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo psicoterapeuta non deve <\/strong><em>\u201ceffettuare interventi di psicoterapia con persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene relazioni significative di natura personale, in particolare di natura affettivo-sentimentale e\/o sessuale\u201d<\/em><strong>, <\/strong><strong>n\u00e9 effettuando <\/strong>un percorso di psicoterapia con una persona con cui \u00e8 legato da una profonda amicizia o da un legame sentimentale, quantomeno instaurando un rapporto sentimentale nel corso della psicoterapia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 spesso, mi arrivano persone che hanno gi\u00e0 \u201ctentato\u201d percorsi di psicoterapia, oppure persone che mi raccontano dei percorsi fallimentari di amici e parenti, ma anche persone che mai avrebbero pensato di fare una psicoterapia ma che \u201cscoprendo\u201d che i cambiamenti di un amico piuttosto che di un parente sono la conseguenza di un &hellip; <a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/249\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Valutare un percorso di psicoterapia.<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-249","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia-positiva"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":272,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions\/272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}