{"id":90,"date":"2014-09-01T11:02:48","date_gmt":"2014-09-01T09:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/?p=90"},"modified":"2020-05-01T12:08:56","modified_gmt":"2020-05-01T10:08:56","slug":"facilitare-il-cambiamento-10-strategie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/archives\/90","title":{"rendered":"Facilitare il cambiamento: 10 strategie"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong>1 strategia \u2013 Questioni di consapevolezza: il cambiamento \u00e8 una costante della vita<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dna.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-91\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dna.jpeg\" alt=\"dna\" width=\"266\" height=\"190\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La prima cosa da conoscere e da considerare \u00e8 che il cambiamento \u00e8 una costante della vita. Fa parte del DNA di ogni uomo e della storia del mondo. Pensiamo alle cellule del nostro corpo, che nascono e muoiono ciclicamente per permetterci di sopravvivere; ai nostri bisogni e obiettivi, che si modificano in continuazione lungo le diverse fasi del ciclo di vita, dall\u2019infanzia, all\u2019adolescenza, all\u2019et\u00e0 adulta, alla vecchiaia; all\u2019alternarsi delle stagioni, del giorno e della notte, ai prodotti della terra prima acerbi poi maturi; alle rivoluzioni e alle grandi scoperte e invenzioni, che hanno punteggiato la storia e hanno permesso all\u2019uomo di evolversi, aprirsi nuovi orizzonti, aumentare il benessere e la qualit\u00e0 della vita. Tutto intorno e dentro di noi muta e si evolve, inesorabilmente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>2 strategia \u2013 Sviluppa la flessibilit\u00e0: \u201cl\u2019acqua vince su tutto perch\u00e9 si adatta a tutto\u201d<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/acqua.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-92\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/acqua.jpeg\" alt=\"acqua\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se il cambiamento \u00e8 presenza costante della vita, occorre acquisire confidenza e imparare ad adattarvisi, visto che esso si verificher\u00e0 comunque. Alcune volte il cambiamento sar\u00e0 imposto e nulla potremo fare per resistervi: in questi casi dovremo essere capaci di cavalcarlo e restare flessibili e morbidi. In altri casi, invece, dovremo essere noi per primi a prendere l\u2019iniziativa e a \u00abfare accadere\u00bb il cambiamento o almeno a metterci nella posizione per favorirlo, perch\u00e9 \u00e8 solo abitando situazioni differenti che possiamo aprire porte su nuovi orizzonti di crescita. Insomma, chi sa come cambiare e quando adattarsi al cambiamento ha numerosi vantaggi che non possiede chi fatica ad adeguarsi alle situazioni che la vita ci obbliga ad affrontare. In questo senso, pu\u00f2 essere utile tenere a mente le parole di Lao Tse, filosofo cinese del V secolo; \u201cl\u2019acqua vince su tutto perch\u00e9 si adatta a tutto\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>3 strategia \u2013 Esci dalla zona di comfort\u2026 e prova a cambiare <\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/confort.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/confort-300x300.jpg\" alt=\"confort\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/confort-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/confort-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/confort.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">C\u2019\u00e8 da dire che molte persone sono terribilmente spaventate dal cambiamento. La maggior parte di noi infatti ha la tendenza a rimanere entro i confini della cosiddetta \u201czona di comfort\u201d, ossia tutte quelle routine e quei meccanismi conosciuti e ormai familiari su cui esercitiamo un controllo. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 al di fuori di questa zona, e che dunque implica la messa in discussione di abitudine consolidate, viene avvertito come pericoloso perch\u00e9 ignoto, forse rischioso o forse no, ma comunque ancora tutto da sperimentare. Eppure, per evolvere, realizzare i nostri bisogni pi\u00f9 autentici e creare valore in quello che facciamo occorre proprio accettare di uscire dalla nostra zona di comfort. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto a cominciare dalle piccole cose, inserendo piccole deviazioni nelle nostre routine: cambiando il percorso mentre andiamo al lavoro o assaggiando nuovi cibi rispetto a quelli che mangiamo abitualmente. Un altro fatto importante \u00e8 che quando avviene un cambiamento nella nostra vita, ci affrettiamo a etichettare la nuova situazione come \u2018buona\u2019 o \u2018cattiva\u2019, \u2018una fortuna\u2019 o \u2018una sfortuna\u2019. Ad esempio, potremmo giudicare un cambiamento sul lavoro \u2013 come l\u2019arrivo di un nuovo superiore al posto di quello precedente \u2013 come qualcosa di negativo, timorosi delle modifiche che ci\u00f2 potr\u00e0 portare alla nostra condizione. Cos\u00ec facendo, anticipiamo negativamente gli eventi e sperimentiamo emozioni di ansia e apprensione quando, a ben vedere, non \u00e8 possibile conoscere a priori le conseguenze di un cambiamento. Anzi, quante volte abbiamo giudicato come catastrofico qualcosa che poi si \u00e8 rivelato un\u2019occasione di crescita?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>4 strategia \u2013 Per cambiare gli altri, cambia te stesso<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/te.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-94\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/te-300x300.jpg\" alt=\"te\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/te-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/te-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/te.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lungo la strada che porta al cambiamento, possiamo imbatterci in \u201calibi\u201d, cio\u00e8 scuse che inventiamo per rimanere ancorati alle nostre abitudini, magari scomode e disfunzionali, ma rassicuranti perch\u00e9 conosciute. Tra i vari alibi, il pi\u00f9 frequente \u00e8 sicuramente quello secondo cui sono gli altri a doversi modificare al nostro posto. Ad esempio, in una coppia che litiga spesso per lo stesso motivo, poniamo la gestione della casa, uno dei due potrebbe continuare a lamentarsi dell\u2019atteggiamento del partner, aspettandosi che sia l\u2019altro a modificarsi. A ben vedere, per\u00f2, il modo pi\u00f9 veloce ed efficace per modificare i comportamenti degli altri \u00e8 lavorare su se stessi; questo perch\u00e9 in ogni sistema, se si modifica un elemento interno, anche gli altri ne vengono influenzati in quanto irrimediabilmente interconnessi. Ecco perch\u00e9, nell\u2019esempio precedente, \u00e8 fondamentale non intestardirsi per modificare chi ci \u00e8 vicino, ma provare noi per primi a modificare alcuni nostri atteggiamenti e vedere cosa succede.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>5 strategia \u2013 Come cambiare.. in 5 minuti<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-min.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-95\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-min-300x115.jpg\" alt=\"5 min\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-min-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-min.jpg 647w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quanto \u00e8 ripida la strada verso il cambiamento? Quando cerchiamo di percorrerla, ci pare sempre lunga e difficile, e questo pu\u00f2 condurci ad inventare scuse e giustificazioni per procrastinare il da farsi. Ad esempio, se il cambiamento che vogliamo generare riguarda il pulire a fondo la casa, possiamo farci scoraggiare dalla mole di lavoro che ci aspetta: lavare i piatti, mettere in ordine la scrivania, pulire il bagno e tutte le altre stanze. Sembra tutto cos\u00ec lungo e difficoltoso che possiamo rischiare di abbandonare l\u2019intento. Cosa fare allora in questi casi? Inizio con svelarti una cosa, e cio\u00e8 che, all\u2019interno dei processi di cambiamento, la cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 compiere il primo passo. Dunque ti segnalo una strategia chiamata \u201cminimizzare il cambiamento\u201d. In cosa consiste? Nell\u2019esempio della pulizia della casa, posso pensare di impostare un timer da cucina e di darmi da fare per la durata di 5 minuti, al termine dei quali potr\u00f2 anche smettere. Ora \u00e8 pi\u00f9 semplice alzarsi e compiere il primo passo! Se inizio a pulire la scrivania, mi rendo conto che non \u00e8 poi cos\u00ec traumatico: ritrovo vecchi documenti dimenticati, lo spazio \u00e8 pulito e ordinato e questo mi gratifica. Quando suoner\u00e0 la sveglia sar\u00f2 pi\u00f9 facilitato a continuare a pulire anche il resto della casa, ma, se dovesse andare male e decidessi di fermarmi con le pulizie, al peggio avr\u00f2 la scrivania in ordine!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>6 strategia \u2013 La paura di fallire come freno del cambiamento: sbaglia in fretta<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/deviazione.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-96\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/deviazione.jpeg\" alt=\"deviazione\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno dei freni del cambiamento \u00e8 sicuramente la paura di commettere errori. Viviamo infatti in una societ\u00e0 dove l\u2019errore viene percepito come qualcosa di cui vergognarsi, un segno di inadeguatezza, fragilit\u00e0 e incompetenza. Negli Stati Uniti, invece, vige una mentalit\u00e0 molto diversa dalla nostra e non \u00e8 un caso che uno dei modi di dire che si utilizza molto oltreoceano sia \u2018fail fast\u2019, ossia \u2018sbaglia in fretta\u2019: l\u2019errore, a ben vedere, \u00e8 il primo passo necessario per apprendere e imparare. Di pi\u00f9: l\u2019errore \u00e8 condizione essenziale per ogni grande successo. Dunque, se vuoi avere successo rapidamente, comincia subito a collezionare insuccessi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>7 strategia \u2013 La crisi come opportunit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/crisi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/crisi-300x240.png\" alt=\"crisi\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/crisi-300x240.png 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/crisi.png 305w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella visione comune, la crisi sembra essere qualcosa di disastroso e inevitabile, davanti alla quale siamo destinati a soffrire inermi. Qualcosa, insomma, di molto negativo. In realt\u00e0, la parola rimanda etimologicamente al concetto di \u201cscelta\/valutazione\/riflessione\u201d e pu\u00f2 dunque suggerire anche una sfumatura positiva, in quanto ci comunica che \u00e8 necessario ripensarsi e reinventarsi perch\u00e9 cos\u00ec non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile andare avanti. Essa, insomma, diviene presupposto necessario per un miglioramento e un progresso altrimenti impossibile. Pensiamo ad esempio alla \u201ccrisi di coppia\u201d, che permette di rinegoziare delle regole tra i partner per trovare un nuovo accordo pi\u00f9 funzionale. Allora la prossima volta che ti trovi davanti a una situazione di crisi, prova a chiederti: \u00abA quali opportunit\u00e0 apre la porta questo periodo di cambiamento? Quali opportunit\u00e0 non riesco a vedere?\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>8 strategia \u2013 Un obiettivo formulato correttamente promuove il cambiamento<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Chemins-de-vie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-98\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Chemins-de-vie-251x300.jpg\" alt=\"Chemins de vie\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Chemins-de-vie-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Chemins-de-vie.jpg 256w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fondamentale per promuovere un cambiamento desiderato \u00e8 avere in mente un obiettivo. Questo \u00e8 abbastanza intuitivo. Tuttavia, ci sono alcune regole che occorre tenere presenti per formulare un obiettivo efficace. Ne ho selezionate 3 imprescindibili, vediamole con un esempio: ammettiamo di voler perdere qualche kg di troppo prima delle vacanze estive. Come formulare correttamente l\u2019obiettivo?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">1) l\u2019obiettivo deve essere formulato in maniera precisa e deve essere misurabile. Per quanto riguarda la precisione, l\u2019obiettivo \u2018voglio fare una dieta\u2019 non \u00e8 ben formulato in quanto troppo vago: il nostro cervello ha bisogno di informazioni precise per poter mettere in moto quei meccanismi che ci portano a raggiungere un risultato. Meglio specificare: \u2018Voglio arrivare a pesare xx (peso desiderato)\u2019. Questo obiettivo \u00e8 ben formulato anche perch\u00e8 misurabile, cio\u00e8 tale da permettere alla persona di capire in termini quantitativi se \u00e8 stato raggiunto o quanto manca al suo raggiungimento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">2) l\u2019obiettivo deve essere espresso in termini positivi. Questo punto \u00e8 fondamentale. La formulazione \u2018NON voglio pi\u00f9 mangiare schifezze\u2019 \u00e8 altamente controproducente. Il nostro cervello, infatti, non riconosce le negazioni. Se dico \u2018non devo pensare ad un elefante rosa\u2019, quello che far\u00f2 sar\u00e0 attivare lo schema semantico \u2018elefante\u2019, poi processer\u00f2 l\u2019attributo \u2018rosa\u2019, dopodich\u00e9 mi dovr\u00f2 dire che non ci devo pensare. Insomma, per non pensarci, ho dovuto pensarci. In maniera analoga il pensiero \u2018non mangiare schifezze\u2019 equivale ad una attivazione continua del pensiero \u2018mangiare\u2019 e \u2018schifezze\u2019. Come prima, meglio dire \u2018voglio mangiare sano\u2019 oppure, ancora meglio, \u2018voglio arrivare a pesare xx kg\u2019<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">3) l\u2019obiettivo deve essere sotto il controllo individuale, niente deve dipendere da fattori esterni che non \u00e8 possibile controllare in prima persona. Obiettivi che implicano il cambiamento di altre persone sono destinati a fallire in quanto non \u00e8 possibile controllare la volont\u00e0 di un\u2019altra persona ma solo la propria. Esulando dall\u2019esempio del peso ed entrando in ambito lavorativo, l\u2019obiettivo \u2018voglio che il mio capo smetta di rispondermi male\u2019 non e\u2019 formulato efficacemente. E\u2019 necessario in questo caso riformularlo concentrandosi sulla parte che \u00e8 sotto la diretta responsabilit\u00e0 della persona, ad esempio \u2018voglio imparare ad essere meno permaloso con il mio capo\u2019.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>9 strategia \u2013 Fissare una scadenza temporale accelera il processo di cambiamento<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/NUOVA-VITA-AAA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-99\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/NUOVA-VITA-AAA-300x140.jpg\" alt=\"NUOVA VITA AAA\" width=\"300\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/NUOVA-VITA-AAA-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/NUOVA-VITA-AAA.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un altro aspetto fondamentale per realizzare un obiettivo e promuovere cos\u00ec un cambiamento desiderato \u00e8 darsi una scadenza temporale. A questo proposito, ci viene in aiuto la cosiddetta Legge di Parkison, descritta da Cyril Northcote Parkinson negli anni \u201960, e secondo cui \u201cil lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; pi\u00f9 \u00e8 il tempo e pi\u00f9 il lavoro sembra importante e impegnativo\u201d. Ci\u00f2 significa, in altre parole, che \u201cpi\u00f9 tempo si ha a disposizione, pi\u00f9 se ne spreca\u201d. Un esempio pratico? Vi \u00e8 mai capitato di apprendere che la scadenza per un lavoro che avevate praticamente finito era stata posticipata, ma avete comunque lavorato fino alla sera precedente? La buona notizia \u00e8 che la legge funziona anche al contrario: quando il tempo scarseggia, si lavora con maggiore efficacia e il processo di cambiamento subisce un\u2019accelerazione spontanea. Quando ricevete incarico o fissate obiettivo, la strategia pi\u00f9 funzionale consiste dunque nel porsi una scadenza che sia commisurata al carico del lavoro (niente scadenze impossibili!), ma sufficientemente limitata nel tempo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>10 strategia \u2013 Una modesta trasgressione fa bene alla psiche<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-100\" src=\"https:\/\/www.rosaannavillani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images.jpeg\" alt=\"images\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La maggior parte delle persone \u00e8 spesso esageratamente spaventata dalla parola \u201ctrasgressione\u201d. Tendiamo a percepire la trasgressione come qualcosa di rischioso, pericolosamente anti-convenzionale e irrispettoso. Al contrario, concedersi ogni tanto di \u201ccolorare fuori dai contorni\u201d e agire saltuariamente in modi che abitualmente definiremmo \u201csconsiderati\u201d pu\u00f2 rivelarsi una buona cosa per la nostra psiche. Certamente le trasgressioni devono essere modeste, in linea con i nostri principi e non devono creare danni rilevanti: tingervi i capelli di un colore inusuale anche se qualcuno vi guarder\u00e0 male, imbucarvi con nonchalance ad una festa privata o intrattenervi per strada a parlare con uno sconosciuto sono alcuni esempi di piccole trasgressioni salutari. Evadere temporaneamente dalla nostra routine pu\u00f2 farci assaggiare un nuovo stile di vita, migliorare l\u2019umore, donarci una sensazione di libert\u00e0, riattivare il nostro flusso creativo e produrre fantastici ricordi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 strategia \u2013 Questioni di consapevolezza: il cambiamento \u00e8 una costante della vita La prima cosa da conoscere e da considerare \u00e8 che il cambiamento \u00e8 una costante della vita. Fa parte del DNA di ogni uomo e della storia del mondo. 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